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Chi meno ha più dia, chi più ha, più prenda: l’ imperativo categorico del governo italiano

Sembra di stare dentro ad un incubo kafkiano e non in una nazione civile, politici corrotti che rubano a piene mani e cittadini perseguitati con oneri e gabelle di ogni tipo.

Ora abbiamo toccato proprio il fondo: con l’ultimo “ritocchino” alla sanità hanno addirittura levato la possibilità ai malati cronici di avere i farmaci costosi di cui fanno uso quotidiano!!!

Questa è l’ultima delle bravata del governo italia, pressappochista e magnamagna.
una messa in opera di smembramento sistematico di uno strato sociale dei molti a favore di una oligarchia avida e senza scrupoli.
Chi meno ha più dia chi più ha più prenda: è questo il loro imperativo categoric.

La rabbia tracima assieme ad un senso di impotenza. Le palesi ingiustizie a cui dobbiamo assoggettarci ogni giorno ledono la dignità di cittadini e di uomini.

Scandali e corruzione, corruzione e scandali. E intorno furbi compiacenti a coprire la merda che ci sta sommergendo e ci sta togliendo il fiato.

~ di Margot on 11 Ottobre 2012. Tagged: , , , , ,

9 Risposte to “Chi meno ha più dia, chi più ha, più prenda: l’ imperativo categorico del governo italiano”

  1. V saprebbe come avere un pensierino gentile per loro…
    ;-)

  2. Mari carissima.. la tua sensibilità ed attenzione verso certi temi mi è nota molto bene- ti abbraccio sempre

  3. ciao Deborah :) sorge sì il dubbio. sappiamo bene che le aziende farmacologiche sono una lobby potentissima e che non ha senso per il malato che esistano tante marche con lo stesso principio attivo se non un introito economico per esse stesse.
    adesso ogni regione ha adottato le misure che crede adeguate ed è un guazzabuglio totale: in pratica anche tra i malati vige discriminazione e “culo”
    non so se hai seguito la trasmissione su rete4 sulla malasanità, si sono sentite cose racappriccianti e del resto penso che le abbiamo sperimentate un pò tutti momenti drammatici al pronto soccorso o altro. questo governo ha intaccato la base della sopravvivenza sociale. per alcuni farmaci avevano previsto un ticket di 50euro, poi è rientrato, in lacune regionia si pagano 8euro circa in altre niente…ma tutto è ancora da definire.
    come si fa a manovrare subdolamente su un territorio dove si è così vulnerabil?

    il farmaco di base, per la mia esperienze, checchè ne dicano, non ha la stessa efficacia di quello denominato e deve essere per forza così, se non come si spiega la differenza di prezzo? subiamo delle contraddizioni di mercato che sono delle vere e proprie truffe autorizzate

  4. è un piacere ritrovare questa pagina aperta, anche se non mi riesce di lasciare un commento sul tema, troppo sconcerto…

  5. Mah…direi che qui li hanno già sostituiti, stesso principio attivo e costano meno, speriamo che facciano lo stesso effetto di quelli più costosi. Oppure, perchè i precedenti costavano tanto? Chi si deve eliminare e chi favorire? Il dubbio sorge, eccome… :)

  6. Re…se penso al futuro dei nostri figli ho brividi di orrore

  7. lo spero anche io Giuseppe, se ne sta interessando il tribunale dei malati, ma intanto in molte regioni li stanno facendo già pagare.
    questo è il modo più subdolo per smembrare una società, ridurre le persone alla disperazione così da arrivare a gesti definitivi, come abbiamo avuto modo di constatare in questi ultimi anni.

    quando si tratta di fare azioni correttive per problematiche gravi ai cittadini tutto diventa complicato, invece per sistemare i loro affari sporchi tutto si semplifica.

    hanno avuto bisogno di eliminare i 20euro lordi della vacanza contrattuale ai dipendenti pubblici!!! quando invece non riescono a decidersi per la riduzione dei loro mega stipendi.

  8. spero che i farmaci salvavita siano fuori, altrimenti sarebbe un’ammissione di omicidio volontario

  9. Come te sono indignato, come te ho preoccupazione e disgusto, come te, e moltissimi altri, penso che al peggio non ci sarà mai fine, e poi, non penso che “quelli” scenderanno in campo!!

    :)