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il lavoro rende liberi o lavorare stanca?

Nello svolgersi delle epoche il percorso evolutivo fisio_socio_culturale ha avuto degli arresti, degli assestamenti, dei corsi e ricorsi ma mai dei periodi così subdolamente involutivi per il genere umano, come nel momento storico attuale.


Ci troviamo di fronte ad una nuova forma di schiavismo, infido e sottile, inoculato nelle menti dei più manipolando un corrosivo senso di impotenza e un falso miraggio di salvezza della nazione, in modo tale che sia inibito il gesto di ribellione, in quanto la sottigliezza della messa in opera ha reso concettualmente accettabile il messaggio di un male minore ineluttabile.
In questa filosofia apparente dell’ubi maior minor cessat, il diritto del lavoro e i diritti nel lavoro si sono disintegrati, prima ancora che ce ne rendessimo perfettamente conto. Il lavoro non c’è e se c’è si è costretti ad accettare soluzioni penalizzanti sia per la qualità della vita sia per la libertà morale dell’individuo.
Situazioni limite si vedono sotto gli occhi quotidianamente (una per tutte lo sfruttamento dei periodi di prova e gli stages non pagati ) e situazioni apparentemente meno gravose si nascondono sotto una parvenza di legalità.
Concetto di Legalità per altro rielaborato dai nostri governanti silentemente ma sistematicamente, passandosi il testimone di una staffetta invisibile e continua, con una meta ogni volta spostata e votata al rialzo.


La prova tangibile ed evidente è emersa con l’ufficializzazione e la legalizzazione dei contratti a progetto, del partime obbligato, del tempo determinato e, summa maxima, la riforma (?????) fornero, ART 18 e pensioni, veri e propri parti mostruosi di legulei AFFINATI e prezzolati. Anelare ad una forma di lavoro che dia una sicurezza di vita è diventato essere choosy. I giovani hanno incominciato a sentirsi precari e a fare del precariato uno stile a cui assoggettarsi. Il primo passo aberrante e significativo è stato proprio questo, riuscire a far accettare una situazione limite, destabilizzane e impoverente (in ogni senso) come uno status da interiorizzare per vivere felici.


Si è passati direttamente dal lavoro garantista (che non approvo in toto) al lavoro volatile, levando ogni dignità alla persona, costretta ad accettare situazioni limite e super limites solo per assicurarsi la sopravvivenza.

A cascata, questa situazione, ha portato via progetti, ideali e sogni. Incapacità di proiettarsi in un futuro, prospettato sempre più scadente, di procreare una figliolanza gettata in questo  futuro, di costruire ed ambire ad una sana proprietà guadagnata e non rubata.

I sindacati, le associazioni a tutela, si sono sfaldati ed hanno perso “potere”. Assisi anche loro su comode poltrone hanno pensato bene di adagiarvisi il più a lungo possibile e hanno accettato ogni genere di compromessi fino a diventare ricattabili e quindi asserviti ad una logica servitoriale, che gli impedisce azioni incisive, concrete, coerenti.

I rinnovi contrattuali delle grandi aziende, una volta attesi dai lavoratori con ansia di miglioramento, sono ora diventati una spada di Damocle che pende sulle teste di ognuno.
Diminuiscono le gratifiche, i premi, persino gli stipendi, in seno ad un assunto che diventa una giustificazione per una dismogenea distribuzione del denaro: più riesco a risparmiare, io dirigente, manager, direttore, più sarò premiato lautamente.

Licenziare è diventata un arte. Sopportare una virtù.

Il caimano ha prolificato… tanti piccoli caimani crescono.

…..e dopo tanta fatica… licet quiescere est

~ di Margot on 3 Gennaio 2013. Tagged: , , , , , ,

4 Risposte to “il lavoro rende liberi o lavorare stanca?”

  1. ciao Stefano… ho liberato solo oggi il tuo commento, passo molto raramente qui, purtroppo… sto disertando quasi tutto, la stanchezza, il tempo, gli impegni….un caro saluto e grazie per il tuo passaggio

  2. Sei sempre splendida nell’organizzare i tuoi pensieri.
    Stefano

  3. e vai….,anche i Re rivoluzionano

  4. Condivido, in un paese dove la meritocrazia non esiste e la cultura d’animo viene prevaricata dall’ignoranza, non può trovarsi soluzione idonea se non la revolution.

    :)