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Vuoti di specchio

Tra le pieghe del mio lato oscuro
curva la linea della tua bocca
arco incorporeo,
traguardo senza approdo.

Su albe sulfuree e tramonti di plexiglas,
delineo profili,
volti silenziosi e rappresi,
aspri di tempo, rintocchi di futuro.

Ho steso brandelli di corpo ad asciugare,
mostrano buchi
che con pazienza dovrò ricucire.
Vuoti di specchio in cui riflettere ombre.
Ondulazione di attimi in cui
disconosco il tuo sguardo.

Estirpo il tuo nome,
come un rizoma malefico

foto di Alfio Catania

~ di Margot on 27 Maggio 2013. Tagged: , ,

2 Risposte to “Vuoti di specchio”

  1. la terza che hai detto… REx… in realtà tutto appartiene unicamente al parto poetico, l’emozione è morta. diciamo che è un esercizio, un’abitudine, un vizio, bisaogna rieducarsi
    un caro saluto

  2. Leggo, e le prime quattro righe mi fanno pensare che siamo alla ricerca di quello che purtroppo, per il momento, non c’è. Forse lo abbiamo avuto, forse ci è scivolato tra le mani, o forse non c’è mai stato.

    :)